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2 avril

Ennesimo intervento senza senso :D

Avevo quasi dimenticato cosa fosse la dolcezza. Negli ultimi tempi mi dedicavo poco alle persone che mi hanno sempre sostenuto e a quelle che non hanno mai deviato dal mio percorso di vita. Stavo cominciando a diventare scontroso, irritabile e avevo quasi perso il senso dell’orientamento. Non avevo deciso niente, ancora, e me ne stavo tranquillo saltellando qua e là tra i pensieri di nuove e interessanti amicizie. Tutto quello che facevo ultimamente era di inserirmi in qualche vita e dare un’impressione. Non contava che impressione, mi bastava solo restare impresso per qualcosa nella mente di chi parlava.

Non sempre era facile; delle volte mi sentivo inferiore in alcuni discorsi, altre volte partivo da alcuni presupposti per poi smentirmi palesemente, altre volte ricorrevo a citazioni di mondo, non esperite, ma descritte solo in base a cose che avevo sentito. Ero un personaggio dalle mille sfaccettature che sceglieva un comportamento da assumere con una persona in base a ciò che poteva essere di gusto o meno. Ero quasi un automa.

Mi sono liberato dalla dolcezza, ho abbandonato il mio carattere: ecco adesso sono un perfetto stronzo. Era quello che volevo forse, ma forse volevo solo apparire così, o meglio volevo solo vivere senza pensieri e senza costruzioni mentali. Vivere per assecondare la gente, ma non fregandosene poi dei loro pensieri, praticamente come fanno gli stronzi, no?

Manipolare per poi illudere le persone. Lo si può fare anche così: si entra nella vita di una persona, si parla tanto e si asseconda quasi sempre, ma poi si blocca tutto, togliendo le basi ai pilastri che si volevano piantare, svelando che poi la tua era solo curiosità, quella curiosità di vedere se anche un’altra persona ancora avrebbe considerato positiva la tua impressione.

 

Pochi concetti banali, poche verità personali a cui non si è dato conto, e dall’altra parte molti argomenti “comuni” solo perché sei stato capace di assecondare. Mi è capitato un po’ troppo spesso e la verità è che nonostante ciò non riesco a sovvertirlo ancora.

Dunque quasi avevo dimenticato la dolcezza con cui riesco a scandire le parole ascoltando le corde di un violino vibrare e carezzare come brezza le onde dell’anima, ma è la stessa dolcezza che fa di me un’illusione fugace e instabile, piena di insidie e di cui ultimamente non riesco a fidarmi. Quindi diffidate anche voi da questa apparenza, aprite gli occhi e analizzate quello che sono alla luce del sole e non dietro parole gettate sul lastrico.

 

Ennesimo intervento senza senso.

 

(Qadro di Paul Klee - Embrace)