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26 septembre

The heart of the matter - India Arie

I got the call today, I didn't wanna hear
But I knew that it would come
An old true friend of ours was talkin' on the phone
She said you found someone
And I thought of all the bad luck,
And all the struggles we went through
How I lost me and you lost you
What are these voices outside love's open door
Make us throw off our contentment
And beg for something more?

I've been learning to live without you now
But I miss you sometimes
The more I know, the less I understand
All the things I thought I knew, I'm learning them again
I've been tryin' to get down to the Heart of the Matter
But my will gets weak
And my thoughts seem to scatter
But I think it's about forgiveness
Forgiveness
Even if, even if you don't love me anymore

These times are so uncertain
There's a yearning undefined
And people filled with rage
We all need a little tenderness
How can love survive in such a graceless age
And the trust and self-assurance that lead to happiness
They're the very things we kill, I guess
Pride and competition cannot fill these empty arms
And the work they put between us,
You know it doesn't keep us warm

I've been trying to live without you now
But I miss you, baby
The more I know, the less I understand
And all the things I thought I figured out, I have to learn again
I've been tryin' to get down to the Heart of the Matter
But my will gets weak
And my heart is so shattered
But I think it's about forgiveness
Forgiveness
Even if, even if you don't love me anymore

All the people in your life who've come and gone
They let you down, you know they hurt your pride
Better put it all behind you; cause life goes on
You keep carrin' that anger, it'll eat you up inside

I wanna be happily everafter
And my heart is so shattered
But I know it's about forgiveness
Forgiveness
Even if, even if you don't love me anymore

I've been tryin' to get down to the Heart of the Matter
Because the flesh will get weak
And the ashes will scatter
So I'm thinkin' about forgiveness
Forgiveness
Even if you don't love me anymore
Even if you don't love me anymore
18 septembre

Tratto da "il posto delle fragole"

"Dov'è l'amico che il mio cuore ansioso
ricerca ovunque senza avere mai riposo...

Finito il dì ancor non l'ho trovato
e resto sconsolato...

La Sua presenza è indubbia ed io la sento
in ogni fiore e in ogni spiga al vento...

L'aria che io respiro e dà vigore
del Suo Amore è piena.

Nel vento dell'estate
la Sua voce intendo
"
(Ingmar Bergman, Il posto delle fragole, 1957)
16 septembre

Ora si che posso aspirare al nobel XD

1.29) sara-->islanda: la musica la amo mi  sempre piaciuta..quando si fa quest'ora e posso ascoltare la musica con le cuffie e isolarmi dagli altri rumori è più stupenda del solito la musica
(1.30)  F_nt_cy       : e vabè ma dipende anche da cosa ascolti e da cosa ricerchi
(1.30)  F_nt_cy       : se le due cose coincidono allora stai appost e puoi viaggiare
(1.31)  F_nt_cy       : (è come se passa il controllore e tu hai appena fatto il biglietto, qnd poi i tuoi amici ti avevano detto di non farlo perchè su quel treno il controllore non passa mai)
(1.31) sara-->islanda: ehm
(1.31) sara-->islanda: l'attinenza con le cuffie dov'è?
(1.32)  F_nt_cy       : che il treno ti isola dai rumori esterni
(1.32)  F_nt_cy       : il treno sta alle cuffie come il silenzio sta all'isolamento
(1.32)  F_nt_cy       : (che genio)
(1.32)  F_nt_cy       : hahauhauhau
(1.32) sara-->islanda: no no
(1.32) sara-->islanda: aspè
(1.32) sara-->islanda: e spiegami allora il biglietto gli amici
(1.32) sara-->islanda: e soprattutto
(1.32) sara-->islanda: il controllore
(1.33) sara-->islanda: che c'entrano
(1.33)  F_nt_cy       : gli amici ti consigliano cosa ascoltare, ma tu invece decidi diversamente perchè inconsapevolmente vai ad ascoltare cioè che sceglie la tua anima (che non sempre è ciò che ti consigliano di fare gli amici)
(1.34) sara-->islanda: quindi il biglietto è la canzone che ascolto ok
(1.34)  F_nt_cy       : il controllore è il controllo del volume: praticamente se azzecchi il volume la musica acquisisce un'altra atmosfera, e ti dà emozioni diverse.. se non passa il controllo re sign che stai ascoltando musica svogliatamente
(1.34) sara-->islanda: il controllore è..
(1.35) sara-->islanda: e anke stanotte un altro nobel..
(1.35) sara-->islanda: e questo coem lo kiamiamo?
(1.35)  F_nt_cy       : fantascienza...
(1.35) sara-->islanda: ahah
(1.35) sara-->islanda: no
(1.36) sara-->islanda: il nobel per gli esempi apparantemente senza senso
(1.37) Conversazione chiusa.
(1.37)  F_nt_cy       : spè fammi rileggere ciò che ho scritto.. non ancora me ne so reso conto
(1.37)  F_nt_cy       : huhu
9 septembre

tratto da "Se vi pare che questo mondo sia brutto" di Philip K. Dick

La sorpresa, comunque - e questo discorso potrà forse suonarvi sorprendente - è un antidoto per il paranoico...

Anzi, per essere più precisi, lo è il vivere in modo da riservarsi sorprese più o meno frequenti, per

accertarsi di non essere diventati paranoici, perché per il paranoico non c'è nulla di sorprendente: tutto

succede esattamente come da lui previsto, e anche "più esattamente", a volte. Tutto rientra nel suo quadro.

Per noi, però, non può esserci alcun sistema; forse tutti i sistemi - cioè ogni proposizione teorica, verbale,

simbolica, semantica ecc. che tenti di agire come ipotesi onnicomprensiva e miri a spiegare tutto - sono

manifestazioni di paranoia. Dovremmo essere contenti della misteriosa, insensata, contraddittoria, ostile e

soprattutto inspiegabilmente calda e generosa totalità del cosiddetto ambiente inanimato -come se si trattasse

di una persona, il cui comportamento complicato, sottile, non interamente scoperto, profondo, sconcertante e

adorabile è quello di un essere umano nei confronti di un altro. Temibile, a volte. Perennemente frainteso. È

imprevedibile, e non se ne può essere sicuri: ci si può solo fidare o formulare congetture. Mai che sia come

tu pensi, né che ti venga incontro; a volte è assente del tutto, ma poi ti viene in soccorso come per un

capriccio estemporaneo, per poi abbandonarti di nuovo - almeno, in apparenza. Non si può mai sapere quel

che è in procinto di fare. Ma in fondo così è sempre meglio - o no? - che possedere l'autolesionistica, mortale

e falsa certezza del paranoico, espressa da un mio amico - per scherzo, credo - con le seguenti parole:

"Dottore, qualcuno mi sta mettendo qualcosa nel cibo per farmi diventare paranoico". Il dottore avrebbe

dovuto chiedergli se lo facevano gratis o se per quel cibo doveva invece pagare.